Patto per la salute dell’orecchio e dell’udito
Il “Patto per la salute dell’orecchio e dell’udito” è stato siglato da 13 Società e Federazioni medico-scientifiche, per la sensibilizzazione, sia tra i cittadini che tra i medici, sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie dell’orecchio.
Focalizzando sul contesto dei bambini, in particolare in età prescolare, è cruciale evidenziare l’importanza degli screening audiologici che consentono interventi tempestivi e quindi possono avere impatti significativi sulla qualità di vita delle persone. Ad esempio, in Lombardia, lo screening neonatale è obbligatorio entro il quinto giorno dalla nascita, con l’obiettivo di raggiungere il 96% dei neonati.
Anche nella fase della crescita gli screening uditivi regolari sono cruciali per garantire che eventuali problemi di udito siano identificati e affrontati tempestivamente, supportando così un sano sviluppo fisico, emotivo e accademico.
Infatti, un bambino con problemi di udito non diagnosticati può incontrare ostacoli nella concentrazione e nella memoria fino ad una vera e propria demotivazione generale. Inoltre, i bambini con deficit uditivi non trattati possono sperimentare dinamiche comportamentali negative, come l’isolamento o la frustrazione, dovute alla difficoltà di comunicare efficacemente con coetanei e adulti. Queste sfide possono portare a una diminuzione delle performance scolastiche in materie come la lettura e la matematica e a una riduzione dei rapporti sociali. Senza un’adeguata diagnosi e supporto, i bambini possono anche sperimentare stanchezza fisica e mentale a fine giornata scolastica, che può manifestarsi con mal di testa o sonnolenza.
In Otosonica, grazie al Metodo Donati, possiamo regolare efficacemente gli apparecchi acustici dei bambini. Non potendo tenere il bambino seduto per diversi minuti in una certa posizione, si ricorre ad una rapida misurazione nell’orecchio del bambino che permette di calcolare la differenza tra la risposta dell’orecchio del bambino e quella rilevata con lo strumento di regolazione dell’apparecchio acustico. Grazie al calcolo di questa differenza, la regolazione dell’apparecchio acustico viene eseguita come se si misurasse l’amplificazione nel condotto uditivo del bambino, senza disturbarlo.







