Ora so che lei sa che io ho sentito… devo risponderle
Direi che, se la moglie è una santa come la mia, conviene avere gli apparecchi acustici, altrimenti è da valutare caso per caso.

Dal web leggo: «Microfoni, un chip computerizzato, un amplificatore, un ricevitore e una batteria. Il microfono rileva il suono trasformandolo in un segnale digitale, l’amplificatore ne aumenta il volume e il ricevitore riproduce il suono inviandolo all’orecchio»
Tutto qui? per noi che li indossiamo significa ben altro. Innanzitutto, dopo tempi lunghi di indecisione, ci ritroviamo consapevoli della circostanza che subiamo. Mi spiego meglio: ho taciuto in molti momenti e ho frainteso in molti altri.
Non ti preoccupare, prendi tempo, rifletti e riproponicelo
Sono stato frainteso: ho visto sorrisi di compiacenza sui visi degli altri che mi scusavano per il mio intervento slegato o fuori tempo con l’argomento in discussione, ben superato dagli interventi successivi degli astanti. La loro espressione significava: «non ti preoccupare, prendi tempo, rifletti e riproponicelo.» Due, tre, tante volte e finalmente avevo trovato l’espressione della faccia da usare per dar da intendere che c’ero anch’io. Il mio piccolo aggrotto delle sopracciglia doveva significare agli altri che stavo riflettendo e mi ripromettevo a breve di intervenire per aggiungere valore alla conversazione.

be!, ma…
Un altro sistema che io e gli altri con lo stesso deficit auditivo avevamo trovato era quello di emettere suoni tipo “be!, ma…+ pausa” interiezioni e congiunzioni avversative varie che funzionavano perché informavano gli astanti che c’ero. Sempre pensare agli altri ma io allora? Ma di fronte a me stesso come la mettevo? Mentivo a me stesso che quello che dicevano non era importante, che quegli astanti la facevano più grossa di quello che era, che balle!, come la tiravano in lungo.
La mossa delle sopracciglia
La cosa diventava complicata da gestire quando mi trovavo di fronte al Consulente che mi spiegava i vantaggi della sua proposta. Immaginate di trovarvi di fronte al bancario che vi spiega il vantaggio di investire nel fondo di un certo tipo che garantiva il suo valore nominale fino alla scadenza, oltre a darvi un rendimento semestrale della cedola, se c’era ma che, diceva, c’era sempre stato. Oltre al ricorso della mossa delle sopracciglia alternata con l’interiezione sopra scuotendo un poco la testa dall’alto in basso per assentire.


Superaccessoriata
Altro caso: il Consulente di auto nella concessionaria elencava una serie di accessori, di extra da pagare e di dotazione della vettura chiari per lui, meno per il cliente e meno ancora per chi come me si aiutava con fatica leggendo sulle labbra il significato delle parole che diceva.
Santa Nena
Di esempi simili ce ne sono all’infinito. Questo solo per descrivere la vita di chi ci sente male. «Per favore cerca di capire tu » dicevo a mia moglie santa Nena, «non vorrei che mi intortasse su » aggiungevo.


A quel paese
Tralascio di descrivere la situazione con il dottore, comunemente già di non facile comprensione anche per chi non ha difetti uditivi. Posso solo dire che di fronte al mio medico che usava termini per iniziati sentivo aumentare dentro di me la voglia di mandarlo a quel paese.
Registi dilettanti e film scadenti
Dulcis in fundo ricordo la difficoltà seguire un telefilm. «Cos’ha detto! Come si chiama?» era diventato fastidioso per chi mi stava a fianco: la santa Nena. Per molto tempo davo la colpa alla scarsa qualità della mia TV, anche il sound bar acquistato lo trovavo di scarsa qualità. Poi, il modo in cui erano girati i film, con la colonna sonora di base che interferiva coi dialoghi peggiorandone la comprensione, la voce dell’attore presa mentre dava le spalle al microfono, questi registi dilettanti che fanno i film scadenti a puntate e così via, per me era sempre colpa loro.

«Transit » diceva mio padre invogliandomi a passare oltre.

Wow! Pum! Bam!
Gli apparecchi ora li porto per sembrare più chic e quindi: al bancario gli dico che non mi ha fatto mai guadagnare coi suoi consigli e che lui mi propone quello che la sua alta direzione gli dice di fare. Al consulente nella concessionaria gli chiedo perché stampa un preventivo che poi a mano corregge o completa e non mi manda quello modificato via mail. Al mio dottore gli chiedo spiegazioni convinto di aver sentito bene quello che mi aveva appena detto.
Ora so che lei sa
E con la santa Nena come la mettiamo? Ora so che lei sa che io ho sentito e devo risponderle, non posso fingere come facevo prima. Litigiosità in aumento? questo è un fattore da considerare attentamente. Direi che se la moglie è una santa come la mia conviene avere gli apparecchi acustici altrimenti è da valutare caso per caso. Il rischio di perdere la pace in famiglia aumenta al quadrato con la complessità del carattere della sposa. E, come noto, ognuno è il miglior medico per sé stesso.
A cura di Valdon, Rungusalut








