Italia: il Paese che invecchia di più… ma che si prende meno cura dell’udito
L’Italia è il paese europeo con la maggior popolazione “anziana”, quasi un quarto della popolazione ha infatti più di 65 anni(*). In un contesto demografico che invecchia rapidamente, è fondamentale prestare attenzione alla salute, in particolare a quella uditiva.
Il recente rapporto EuroTrak 2025 evidenzia che il 12,4% degli adulti italiani dichiara una perdita uditiva: è il dato più alto d’Europa. Eppure, siamo tra i meno attivi nel curare i deficit uditivi: solo il 40% degli italiani con problemi uditivi utilizza un apparecchio acustico, contro il 55% in Francia e il 47% in Germania.
È un paradosso che ci costa caro. La perdita uditiva non trattata compromette la qualità della vita, aumentando il rischio di isolamento sociale, declino cognitivo, stanchezza mentale e cadute. Eppure, i benefici di un intervento precoce sono chiari: sempre secondo il rapporto Euro Track 2025 il 96% degli italiani che usa un apparecchio acustico riferisce un miglioramento concreto della propria quotidianità. E ben il 67% si pente di non aver agito prima.
(*)Fonte: Rapporto annuale ISTAT 2025







