Candele auricolari: un metodo antiquato e pericoloso
La pratica della candling, come è conosciuta in inglese, ha origini antiche. È stata utilizzata da diverse culture in tutto il mondo, da quelle asiatiche a quelle native americane, come metodo per “pulire” l’orecchio. Tuttavia, nonostante le credenze popolari, non c’è alcuna prova scientifica a sostegno dell’efficacia di questa pratica.
I rischi legati all’uso delle candele auricolari
Come per l’uso dei cotton fioc, anche la pratica di utilizzare candele per la pulizia delle orecchie è altamente sconsigliata dai professionisti del settore medico. Anziché rimuovere il cerume, le candele auricolari possono causare una serie di problemi, inclusi:
- Rischio di ustioni: Le candele vengono accese e quindi poste vicino o all’interno del canale auricolare. Questo pone un ovvio rischio di ustioni.
- Rischio di ostruzione: I residui della cera della candela possono cadere all’interno del canale auricolare, creando un tappo che può portare a una diminuzione dell’udito.
- Infezioni: L’uso delle candele può irritare il delicato rivestimento interno dell’orecchio, favorendo lo sviluppo di infezioni auricolari.
- Perforazione del timpano: Se la candela viene inserita troppo in profondità, c’è anche il rischio di perforare il timpano, una condizione seria che richiede un trattamento medico immediato.

L’orecchio è un organo autopulente
Il cerume è prodotto dall’orecchio per proteggere il canale uditivo. Intervenire con metodi esterni può interferire con questo delicato equilibrio e causare più danni che benefici. Se avvertite la necessità di pulire le vostre orecchie, le soluzioni più sicure includono l’utilizzo di prodotti farmaceutici appositamente formulati come soluzioni auricolari o spray. Se sospettate un accumulo eccessivo di cerume o un blocco, consultate sempre un medico per un trattamento adeguato.
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