Metodo Donati

Otosonica è specialista nell’applicazione di apparecchi acustici. Grazie al “Metodo Donati” si realizza un percorso personalizzato per ottenere il massimo beneficio.

“Metodo Donati” per la regolazione degli apparecchi acustici

Nonostante il continuo avanzamento tecnologico degli apparecchi acustici, per correggere efficacemente un deficit uditivo, è necessario determinare che cosa realmente avviene nell’orecchio della persona mentre indossa l’apparecchio acustico. Questo è possibile attraverso l’esecuzione di misure obiettive direttamente nel condotto uditivo, grazie ad un sottile tubetto di silicone posizionato vicino al timpano, da cui si misura l’amplificazione erogata dall’apparecchio acustico. Intervenendo sulla regolazione dell’apparecchio acustico, si verifica che l’amplificazione sia corretta sulla base delle necessità uditive della persona a cui si sta adattando l’ausilio uditivo.

applicazione del metodo donati
applicazione metodo donati su apparecchi acustici

I vantaggi del "Metodo Donati"

Il “Metodo Donati” si avvale dell’uso sistematico, in ogni momento del processo di adattamento dell’apparecchio acustico, di queste misurazioni obiettive effettuate nel condotto uditivo.

In questo modo:

  1. si tiene conto delle caratteristiche fisiche individuali che possono influenzare l’amplificazione dell’apparecchio;
  2. si effettuano regolazioni fini su tutte le frequenze, dai toni gravi agli acuti senza interruzioni o approssimazioni;
  3. si misura con precisione l’amplificazione per i suoni di intensità leggeramedia o forte. In questo modo si sfrutta al meglio il campo uditivo residuo della persona evitando regolazioni scarse in intensità, che significa sentire poco alcuni suoni, o all’opposto eccessive in intensità che possono generare trauma acustico.

Il "Metodo Donati" per la regolazione degli apparecchi acustici dei bambini

Nei bambini valgono le stesse regole con una differenza per quanto riguarda la misurazione nel condotto uditivo quando il bambino è molto piccolo (da pochi mesi a 3-4 anni). Non potendo tenere il bambino seduto per diversi minuti in una certa posizione, si ricorre ad una rapida misurazione nell’orecchio del bambino che permette di calcolare la differenza tra la risposta dell’orecchio del bambino e quella rilevata con lo strumento di regolazione dell’apparecchio acustico. Grazie al calcolo di questa differenza, la regolazione dell’apparecchio acustico viene eseguita come se si misurasse l’amplificazione nel condotto uditivo del bambino, senza disturbarlo. Le regolazioni degli apparecchi acustici saranno quindi precise.

bambini con problemi di udito

Fabio Donati

Nel 2004 ha conseguito  la laurea in tecniche audioprotesiche presso l’Università degli Studi di Padova.
Nel 1983 ha conseguito il primo diploma universitario in tecniche audioprotesiche presso la scuola diretta a fini speciali dell’Università di Milano.
Dal 1990 al 2009 ha esercitato la sua attività presso la filiale Amplifon di Monza centro. Ha contribuito allo sviluppo sul territorio della Brianza aprendo e sviluppando i centri Amplifon di Seregno, Vimercate, Carate Brianza e Lissone.

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